Leonardo Soluzioni Immobiliari
Informativa sul trattamento dei dati personali
Questa pagina è una traccia, non l’informativa. Ogni paragrafo è marcato [DA SOSTITUIRE] e dice che cosa va scritto lì, non che cosa è vero. Il testo definitivo lo scrive il titolare del trattamento: finché questo avviso è qui, la pagina non vale come informativa.
Chi tratta i dati
[DA SOSTITUIRE] Il titolare del trattamento è Leonardo Soluzioni Immobiliari, Via Provinciale 51/B, 13886 Viverone (BI). Vanno indicati la forma giuridica, la partita IVA e un recapito al quale rivolgersi per le richieste sui propri dati.
Quali dati e perché
[DA SOSTITUIRE] Nome, recapito telefonico, indirizzo di posta elettronica e i dati dell’immobile di chi vende o cerca casa, raccolti durante l’incarico. Servono a svolgere il mandato e a preparare la valutazione dell’immobile: vanno dichiarate la base giuridica e le conseguenze del non fornirli.
Da dove arrivano i dati che non ci avete dato voi
[DA SOSTITUIRE] Le quotazioni dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare, le compravendite registrate presso l’Agenzia delle Entrate, gli attestati di prestazione energetica regionali, gli indirizzi ufficiali ANNCSU e i dati del censimento. Sono fonti pubbliche e riguardano immobili, non persone: va detto comunque, perché è da lì che esce il prezzo.
A chi vengono comunicati
[DA SOSTITUIRE] Vanno elencati i destinatari reali: il fornitore del programma, chi ospita il server, il commercialista, il notaio quando si arriva al rogito. Se nessun dato esce dall’agenzia, va detto anche quello.
Quanto restano
[DA SOSTITUIRE] Ogni scheda nasce con una scadenza: oggi sono 540 giorni, cioè circa 18 mesi dall’inserimento. Vanno aggiunti gli obblighi di legge che impongono di conservare più a lungo certi documenti — fatture, contratti, antiriciclaggio — e che valgono su quelli, non su queste schede.
I vostri diritti
[DA SOSTITUIRE] Accesso, rettifica, cancellazione, limitazione, opposizione e portabilità, con l’indirizzo a cui scrivere e i tempi di risposta; il diritto di reclamo al Garante per la protezione dei dati personali.